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Natale’s

– Ciao Natale, come va?

– Solita storia, ogni anno.

– Scusami ma vado di fretta, devo ancora preparare la valigia. Mi fai il solito?

– Ok.

– Anzi, no. Per quest’anno dammene 3 etti in più. Tagliamele belle sottili ‘ste emozioni, che così sembrano di più

– Oh oh oh.

– Tieni, per te.

– Grazie bello, ci vediamo l’anno prossimo. Speriamo che la crisi non fotta anche te.

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Averne 28 e vivere bene

Inanzitutto, auguri.

Avere 28 anni non è semplice. Sei un po’ grande, ancora giovanotto, stai invecchiando, hai tutta una vita davanti, sei prossimo ai 30, avessi la tua età, puoi sempre cambiare vita, stai crescendo, beato te che puoi ancora divertirti, è l’ora di mettere su famiglia, non c’è nessuno che ti obbliga a rimanere qui, cerca un posto sicuro, puoi stare ancora con gli amici in casa, dovresti pensare a una donna con cui vivere.

Sei un coglione, ma puoi ancora permettertelo.

Vai in giro con gli amici e stai con loro fino a tardi.

Dormi poco, pensa che il tempo che perdi a dormire non te lo dà indietro nessuno.

Riposati, ché domani potrebbe essere una giornata faticosa.

Ma si, che te frega, domani è un altro giorno. Bevi.

Non essere turbato dall’assenza dei tuoi migliori amici, alcuni ci saranno sempre, altri spariranno.

Ricorda: nella vita sono molti di più i conoscenti degli amici. Fattene una ragione e ama i conoscenti più dei tuoi stessi amici. Forse ti hanno dato molto di più di quanto tu abbia dato loro.

Guarda il mondo da un punto di vista diverso. Guarda il mondo come se avessi 3 anni. Ti farà sentire un bambino. Ti renderai conto che non lo sei più. Godi di questo.

Sii critico, sii polemico e apri la bocca per spostare l’aria intorno. Parla male di tutto e tutti. Credi nel relativismo: non ha senso esprimere opinioni, né giudizi.

Sii calmo, lascia che la maggior parte degli eventi scivolino sulla tua schiena. Osserva l’inquietudine degli altri e sorridi fiero della tua serenità. Non sei una persona migliore, sei semplicemente uno che se ne fotte.

Guarda tutte le donne belle che ti passano accanto. Guardale anche se sei in dolce compagnia. Loro son più discrete di te, quando guardano dritto all’altezza della cinta. Ma tu puoi sempre fottertene.

Pensa ai tuoi anni passati. Ridi. Piangi. Fai un po’ quel che ti pare, ma non essere statuariamente nostalgico. Ti servirà quanto quel giocattolino che conservi dalle scuole elementari.

Porta gli amici nel tuo piccolo mondo e non dimenticare che forse potrebbero non capirti. Ovviamente, fottitene. Va bene così, capita anche a te.

Non dimenticarti che ogni tanto devi farla qualche telefonata. C’è sempre qualcuno che vorrebbe sentire la tua voce. Nel 90% dei casi è la persona sbagliata a cui telefoni.

Rispondi a chi ti telefona, anche se non hai niente da dire, anche se non vuoi sentirlo/a. Scherzo.

Abbi molta pazienza, sempre.

Non lamentarti di ciò che hai mangiato, se non sei stato tu a cucinare. Lamentati di te stesso, avresti potuto alzare quele chiappe dalla sedia e dare una mano.

Non lamentarti se a casa non c’è un cazzo da mangiare: le buste della spesa (i sacchetti milanesi) non hanno ancora imparato il tuo numero civico e Apu non le avrebbe fatte entrare nemmeno con la “dedica”.

Apri una birra, ora. Brinda a te. Hai ancora 27 anni e sei fresco come una rosa.

Sorridi mentre scrivi tante cazzate. Sorridi quando le cazzate le dici in posti e momenti poco consoni. Sei un coglione. Sii fiero di te stesso, tante persone non lo ammetterebbero.

Ridi di te. Non dimenticare che c’è sempre tempo per essere seri. Tanto. Troppo.

Leggi un libro. Uno ogni tanto. Non stare sempre davanti al pc. Ti viene la gobba, e le occhiaie non puoi photoshopparle. Saresti più figo se raccontassi di essere andato a correre nei parchi.

Vai a correre nei parchi.

Prova sempre a cambiare qualcosa. Fregatene della coerenza con i tuoi ideali, valori, bla bla bla… Ti stuferesti anche tu di una persona che non sa stupirti.

Non cercare la stabilità. Non l’hai mai voluta. E’ solo la paura di rimanere col culo per terra che ti spinge ad accettare tutto.

Fuma. Ti piace? Allora fuma.

Sottoponiti a periodi di stress. Ne uscirai più forte.

Non aver paura di fallire. Sei già un fallito.

Un fallito è sempre affascinante. La gente lo osserva e spera “forse questa volta ce la farà”. La gente tifa per te.

Non provare a capire le donne. Non provare a capire la gente. Non provare a capire gli amici. Non provare a capire tua madre.

Accetta le persone per come sono. Se necessario, mandale a cagare. Anche se vivessi da solo il sangue continuerebbe a pulsare. Fattene una ragione. La biologia è la più alta espressione del cinismo. No. Forse la chimica è peggio.

Non farti intortare da chi esalta le tue capacità. Son modi di dire. Pensa sempre di non essere nessuno. Se le cose andranno bene sarai mille volte più contento. Dovessero andare male, be’, potevi aspettartelo.

Non pensare a chi leggerà le righe che butterai in giro per il mondo, fra quaderni, muri, pagine web. Pensa piuttosto che domani dovrai festeggiare con qualcuno e che fra una settimana dovrai presentare un lavoro. Pensaci domani.

Quando ti chiameranno per farti gli auguri sii sempre disponibile. Ringrazia tutti. Ascoltali. Rassicurali. Stai bene.

Tieni a mente che questa non è una festa. Chi dovrebbe festeggiare è a km di distanza da te. Quel giorno tu non riuscivi nemmeno a tenerti in piedi. Di quel giorno non hai neppure un ricordo.

Ricorda che ciò che dai, rispetto a ciò che hai ricevuto in 28 anni, non sarai mai abbastanza.

Ricorda che sarai sempre in debito verso tua madre e fottitene dei debiti bancari. Prima o poi ci sarà un condono.

Apri gli occhi e pensa: mi piace quello che vedo?

Chiudi gli occhi.

Sorridi.

Puoi fare quel che ti pare. L’importante è sorridere. Un minuto in più. Finché non saranno rughe.

Auguri.