Averne 28 e vivere bene

Inanzitutto, auguri.

Avere 28 anni non è semplice. Sei un po’ grande, ancora giovanotto, stai invecchiando, hai tutta una vita davanti, sei prossimo ai 30, avessi la tua età, puoi sempre cambiare vita, stai crescendo, beato te che puoi ancora divertirti, è l’ora di mettere su famiglia, non c’è nessuno che ti obbliga a rimanere qui, cerca un posto sicuro, puoi stare ancora con gli amici in casa, dovresti pensare a una donna con cui vivere.

Sei un coglione, ma puoi ancora permettertelo.

Vai in giro con gli amici e stai con loro fino a tardi.

Dormi poco, pensa che il tempo che perdi a dormire non te lo dà indietro nessuno.

Riposati, ché domani potrebbe essere una giornata faticosa.

Ma si, che te frega, domani è un altro giorno. Bevi.

Non essere turbato dall’assenza dei tuoi migliori amici, alcuni ci saranno sempre, altri spariranno.

Ricorda: nella vita sono molti di più i conoscenti degli amici. Fattene una ragione e ama i conoscenti più dei tuoi stessi amici. Forse ti hanno dato molto di più di quanto tu abbia dato loro.

Guarda il mondo da un punto di vista diverso. Guarda il mondo come se avessi 3 anni. Ti farà sentire un bambino. Ti renderai conto che non lo sei più. Godi di questo.

Sii critico, sii polemico e apri la bocca per spostare l’aria intorno. Parla male di tutto e tutti. Credi nel relativismo: non ha senso esprimere opinioni, né giudizi.

Sii calmo, lascia che la maggior parte degli eventi scivolino sulla tua schiena. Osserva l’inquietudine degli altri e sorridi fiero della tua serenità. Non sei una persona migliore, sei semplicemente uno che se ne fotte.

Guarda tutte le donne belle che ti passano accanto. Guardale anche se sei in dolce compagnia. Loro son più discrete di te, quando guardano dritto all’altezza della cinta. Ma tu puoi sempre fottertene.

Pensa ai tuoi anni passati. Ridi. Piangi. Fai un po’ quel che ti pare, ma non essere statuariamente nostalgico. Ti servirà quanto quel giocattolino che conservi dalle scuole elementari.

Porta gli amici nel tuo piccolo mondo e non dimenticare che forse potrebbero non capirti. Ovviamente, fottitene. Va bene così, capita anche a te.

Non dimenticarti che ogni tanto devi farla qualche telefonata. C’è sempre qualcuno che vorrebbe sentire la tua voce. Nel 90% dei casi è la persona sbagliata a cui telefoni.

Rispondi a chi ti telefona, anche se non hai niente da dire, anche se non vuoi sentirlo/a. Scherzo.

Abbi molta pazienza, sempre.

Non lamentarti di ciò che hai mangiato, se non sei stato tu a cucinare. Lamentati di te stesso, avresti potuto alzare quele chiappe dalla sedia e dare una mano.

Non lamentarti se a casa non c’è un cazzo da mangiare: le buste della spesa (i sacchetti milanesi) non hanno ancora imparato il tuo numero civico e Apu non le avrebbe fatte entrare nemmeno con la “dedica”.

Apri una birra, ora. Brinda a te. Hai ancora 27 anni e sei fresco come una rosa.

Sorridi mentre scrivi tante cazzate. Sorridi quando le cazzate le dici in posti e momenti poco consoni. Sei un coglione. Sii fiero di te stesso, tante persone non lo ammetterebbero.

Ridi di te. Non dimenticare che c’è sempre tempo per essere seri. Tanto. Troppo.

Leggi un libro. Uno ogni tanto. Non stare sempre davanti al pc. Ti viene la gobba, e le occhiaie non puoi photoshopparle. Saresti più figo se raccontassi di essere andato a correre nei parchi.

Vai a correre nei parchi.

Prova sempre a cambiare qualcosa. Fregatene della coerenza con i tuoi ideali, valori, bla bla bla… Ti stuferesti anche tu di una persona che non sa stupirti.

Non cercare la stabilità. Non l’hai mai voluta. E’ solo la paura di rimanere col culo per terra che ti spinge ad accettare tutto.

Fuma. Ti piace? Allora fuma.

Sottoponiti a periodi di stress. Ne uscirai più forte.

Non aver paura di fallire. Sei già un fallito.

Un fallito è sempre affascinante. La gente lo osserva e spera “forse questa volta ce la farà”. La gente tifa per te.

Non provare a capire le donne. Non provare a capire la gente. Non provare a capire gli amici. Non provare a capire tua madre.

Accetta le persone per come sono. Se necessario, mandale a cagare. Anche se vivessi da solo il sangue continuerebbe a pulsare. Fattene una ragione. La biologia è la più alta espressione del cinismo. No. Forse la chimica è peggio.

Non farti intortare da chi esalta le tue capacità. Son modi di dire. Pensa sempre di non essere nessuno. Se le cose andranno bene sarai mille volte più contento. Dovessero andare male, be’, potevi aspettartelo.

Non pensare a chi leggerà le righe che butterai in giro per il mondo, fra quaderni, muri, pagine web. Pensa piuttosto che domani dovrai festeggiare con qualcuno e che fra una settimana dovrai presentare un lavoro. Pensaci domani.

Quando ti chiameranno per farti gli auguri sii sempre disponibile. Ringrazia tutti. Ascoltali. Rassicurali. Stai bene.

Tieni a mente che questa non è una festa. Chi dovrebbe festeggiare è a km di distanza da te. Quel giorno tu non riuscivi nemmeno a tenerti in piedi. Di quel giorno non hai neppure un ricordo.

Ricorda che ciò che dai, rispetto a ciò che hai ricevuto in 28 anni, non sarai mai abbastanza.

Ricorda che sarai sempre in debito verso tua madre e fottitene dei debiti bancari. Prima o poi ci sarà un condono.

Apri gli occhi e pensa: mi piace quello che vedo?

Chiudi gli occhi.

Sorridi.

Puoi fare quel che ti pare. L’importante è sorridere. Un minuto in più. Finché non saranno rughe.

Auguri.

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23 risposte a “Averne 28 e vivere bene

  1. Beh, rinnovarti gli auguri non servirebbe a niente, nè qui in pubblico, nè in privato. Ti dirò che mi hai commosso, forse per quel dono di sintesi di anni che ti porti dietro, forse, chissà, non lo so, per le rughe, e per la faccia di Brendon di beverly hills sorridente che continua a passarmi in testa.
    Auguri.

  2. “La biologia è la più alta espressione del cinismo.”

    meraviglia!

    auguri coppè, questo pezzo è giunto dove doveva giungere.
    (ciao spencer pure, eh)

  3. – caro olafspencer, qui lo dico e qui non nego che quando i tasti su cui pigio creano dei versi da leggere, il mio pensiero fugge a cercare il tuo gradimento, quasi sempre.
    Molto spesso mi ispirasti.
    Grazie.

    – MMo, per la biologia dei cinici, citofonare “ettore” 🙂 Grazie anche a te.

  4. grazie SOPRATTUTTO a me. Scrivi come un editorialista di MEN’S HEALTH (quindi mi piaci un casino). Proud to be a friend of yours

  5. Io li farò tra qualche giorno e condivido appieno..
    Auguri 🙂

  6. zzzzzzzzzzzzzzzzap!

    c’è ettore?

  7. Questo post mi ricorda tanto i “Colloqui con se stesso” di Marco Aurelio (http://it.wikipedia.org/wiki/Colloqui_con_se_stesso ), che ovviamente non mi sono mai sognato di leggere, ma mi piace citare qui per fare il figo – tanto neanche voi li avete letti e non mi potete contraddire. Però due o tre volte ne ho tradotto dei brani quando facevo il liceo, quindi ho tutto il diritto di citarli.

    Tutto questo per dire cosa: che il giorno del compleanno è un giorno come quello prima e quello dopo, fa piacere ricevere gli auguri, ma rimaniamo comunque delle latrine.

    Auguri, latrina! (o come diceva Marco Aurelio: Tantus augurus compleanni, latrinarum!)

    (Cupio omnia quae vis, latrina!)

  8. @AlphaKappa: Prima o dopo che Massimo Decimo Meridio aka Rassel Crò conquistasse la Germania?

  9. credo fosse il 15.023 d.C. (dopo Chuck)

  10. @maledettore, aspettavo il tuo commento per poterti citare come la seconda (non in ordine di importanza) fonte di ispirazione.
    Grazie fratello. Che men’s health ti abbia in grazia (non la rivista) in secula seculorum 🙂

    @antonio, si può sharare anche lo stile di vita, a quanto pare 🙂 grazie per gli auguri

    @alpha, grazie latrina! Ma non ischerziamo con i paragoni 😀

  11. Non posso scrivere quel che vorrei…mi sputtanerei troppo…sei tra le mie “merdacce” preferite e pur non conoscendoti, penso che tu sei questo post e che questo post sei tu…prova a non cambiare..nel senso di rimanere sempre,ovunque e comunque te stesso. Non sarà facile..ma ci riuscirai..Auguri e complimenti.

  12. Pingback: Auguri Clà

  13. grazie arancia 🙂

    Se ti va di scrivermi altro vitzbank@hotmail.com
    Non mi offendo.

    Essere me stesso non è così difficile, il difficile sta nel cambiare. Siccome son molto pigro, credo che opterò per rimanere quel che sono.

  14. Davvero non capisco..i migliori tra voi sono convinti che ‘essere pigri’ sia un difetto. Mi rendo conto che velocità ed efficienza sono le parole d’ordine di questa società..ma i ‘pensanti’ non possono non sapere che la volontà non esiste..c’è solo la motivazione come ‘spinta al fare’..è qualcosa che nasce da noi e non è sana se parte da ‘fuori’…se funziona per un po’ alla fine ci ‘uccide dentro’. Tranquillità e ascolto delle nostre reali motivazioni, sono l’antidoto a ciò che,sbagliando, chiamate “PIGRIZIA”..o no?

  15. Ma auguri! Anche se non so nulla di te (e sinceramente non me ne frega più di tanto… e’ cosi’ che si fa, no? 😉
    “Guarda tutte le donne belle che ti passano accanto. Guardale anche se sei in dolce compagnia. Loro son più discrete di te, quando guardano dritto all’altezza della cinta. Ma tu puoi sempre fottertene.”
    Ehi! io guardo sempre dritto all’altezza degli alberi… sarò normale?

  16. buon non compleanno.vitzpeppereppé!!
    28.è un bel numero tondo.

    tutti i multipli di sette portano rinnovamento.
    sicchè …

  17. @Vittoria, quello poco normale sono io, credo 🙂
    Grazie per gli auguri.

    @darth, ci arrovelliamo all’unisono!

    @ciotoledipolpette (nick fantastico) grazie.

    Grazie a “petrolio” ho beccato il tuo blog.
    Sei in gamba 😉

    Che la fortuna ti arrida.

    A presto giò, magari

  18. ehi, ehi, sono giusto a due mesi di ritardo dagli auguri che avrei dovuto porgerti (a partire da..3,2,1: ORA, saranno impliciti), ma, tal commento serve ad incalzare il fatto che sta cosa che hai scritto mi sconfinfera e non poco…con molta onestà mai lessi il tuo blog, ma per fortuna cominciai da…3,2,1: ORA. Comunque “La biologia è la più alta espressione del cinismo. No. Forse la chimica è peggio” …wowowow…ma nella seconda parte è citazionale/ista?
    un salut

  19. heilà, emmeggi!
    Grazie per la capatina (come caspita sei arrivata qui?).

    Questo post è umilmente farina del mio sacco.
    Quello che c’ho messo meno tempo a scrivere e uno dei pochi a cui non avevo pensato prima di buttarlo online.
    Di solito (molto raramente orami) ci rifletto un po’ prima di scrivere cazzate un post 🙂

    Non ci sono citazioni.

    Ciau,
    v.

  20. Awesome! Its actually amazing article, I have got much clear idea about from this paragraph.

  21. What a data of un-ambiguity and preserveness of precious familiarity on the topic of unpredicted emotions.

  22. Pingback: Averne 28 e vivere bene | macondobarblog

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