PS: sono stato ammesso

Non si dovrebbe commettere l’errore che si ripresenta vivo davanti ai nostri occhi ogni giorno accendendo la tv, verso ora di pranzo. Le 13,30 per l’esattezza.

Quel fenomeno chiamato agenda setting genera quel fastidioso prurito intimo (pubblicità che va in onda sempre in quella fascia oraria; ci dev’essere gente che mangia in modo alquanto bizzarro) che può facilmente essere semplificato in “si parla sempre delle stesse cose”.

[Ecco, a volte usare paroloni serve a darsi un tono. A volte perché si parla a gente del settore, quindi, in linea di principio, che capisce ciò che dici. A volte, si usano paroloni per non farsi comprendere: molte volte, a dirla tutta. Bene, questo non è il mio intento.]

Dicevo, che il mio scopo è quello di rifuggire dall’effetto agenda setting, per evitare di parlare sempre delle stesse cose, già programmate. Poi, però (maledette coincidenze), capita che di sera sul tardi, nel mitico bar di Tonae (dalle mie parti si usa il dittongo, ché la pronuncia è alquanto irripetibile) mi trovo davanti agli occhi un articoletto (che riporto più giù per intero). L’argomento è il solito di questi giorni, di questi ultimi mesi.

La mia non vuole essere un’apologia di Fb, che sia chiaro. Ma, semplicemente un invito affinché la gente che ha determinati mezzi di comunicazione e lavora nell’ambito dell’informazione (poco importa di che tipo) parli con cognizione di causa; o semplicemente taccia, anziché fare cattiva ed inutile informazione. Ché, invero, chi ha la possibilità di far ascoltare la propria voce (nel web, tutti. USIAMOLO!), spesso lo fa per convincere, non per condividere le proprie opinioni e ascoltarne altre.

Senza allungare troppo il brodo…

Un fenomeno che ha sicuramente caratterizzato il 2008 è stato l’avvento del libro delle facce o facebook.com, (http://www.facebook.com) il social network di maggior successo in circolazione, tanto da aver superato Myspace.com, un social netword (ndr. rete sociale cioè un insieme di amici e conoscenze) che, creando pagine in stile blog, promuove nella rete nuovi talenti musicali. Al contrario di quest’ultimo, Facebook non ti obbliga a mantenere un blog, risultando quindi meno impegnativo, soprattutto per la gente comune. Basta lasciare qualche messaggio qua e là, e sei pienamente operativo. La semplicità nella gestione, ha sancito questo “fenomeno” come evento dell’anno, tanto da avere, in meno di un anno, più di 5 milioni di iscritti diventando nel 2008 il terzo sito più visitato in Italia. In tutto questo non potevamo mancare noi del 40esimo parallelo sempre attenti e sensibili alle tendenze del popolo della notte e dei giovani, i “viaggiatori della notte” hanno realizzato un gruppo raggiungibile all’indirizzo [mi rifiuto di inserire il link].

Naturalmente, per iscrivervi al gruppo dovete già essere iscritti su Facebook.

Saremo promotori di iniziative ed eventi nella rete e vi faremo sapere in anteprima tutto quello che la notte può offrire nella terra d’Otranto e oltre.. Anzi, possiamo già anticiparvi che organizzeremo una mega festa in un noto locale pugliese, appena il nostro gruppo raggiungerà i 1000 iscritti. Quindi, ragazzi, cosa aspettate? iscrivetevi e fate iscrivere. A presto.

Il vostro druido :-))

[c’è il link ad un blog, ma mi rifiuto di inserire anche questo]”

Non voglio parlare della forma in cui l’articolo è scritto. La rivista è un “mensile d’informazione notturna” distribuita gratuitamente in Puglia e Basilicata e si chiama “40° parallelo“.

Aldilà delle baggianate dell’illustre Sammy il druido, la cosa che mi fa rabbia è il volersi pubblicizzare in un modo così meschino e spudorato; peraltro, dopo aver parlato male dello strumento che si utilizza.  Dopo aver fatto un giro nel suo blog (se vuoi cercalo) mi sembra una persona che nel web ci sguazza abbastanza spesso! Ciò mi lascia ancor più sbigottito.

Quanlche puntualizzazione.

-Caro druido, né myspace né fb ti obbligano a mantenere un blog. Dentro MS c’è una sezione che si chiama “blog” e che probabilmente usa nemmeno il 50% degli utenti italiani (utilizzo questo social network da più di 3 anni).

– La rete sociale non può essere ridotta ad un insieme di amicizie e conoscenze, così come tu non sei un insieme di cellule che si trovano casualmente assemblate a formare li tuo corpo (l’insieme è più della somma delle sue parti).

– Ad oggi 7 gennaio, alle ore 18:47, Fb ha 5,520,260 iscritti. Dato ricavato personalmente tramite il servizio di Facebook advertising.

Morale: se il tuo redattore ti obbliga a scrivere un articolo su cose di cui ignori l’utilità, prima informati! E non parlare male dell’unico strumento che probabilmente potrebbe farti conoscere. Non ti hanno insegnato che non si sputa nel piatto in cui si mangia?

Un articolo un *tantino* più interessante su Fb lo trovi qui.

Alla prossima, con la certezza di proporti un  argomento diverso 😉

PS: sono stato ammesso al master.

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18 risposte a “PS: sono stato ammesso

  1. e son contento 🙂 ora speriamo nella borsa. poi fatti vedere. nel senso, da uno specialista.

  2. grazie coppà.
    Borsa o non borsa credo ci andrò ugualmente.
    Mi faccio vedere da uno bravo, non preoccuparti

  3. Ah questa si che è una bella notizia!
    Grande..ammissione volevi ed ammissione è stata complimenti!ora sotto a chi tocca!
    Per il mio di blog sono molto titubante ma…vedremo.
    Oltre a farti vedere da uno bravo per qualsiasi cosa fatti sentire !

    ciààà

  4. grazie vugan! Mi avvicino dalle tue parti, così magari posso partecipare a qualche camp 😉

    Robauli mi farò sentire, ovvio. Io sono tuttora titubante, ciò non significa che non mi piaccia abusare degli ampi spazi del web 🙂

  5. Ah già, i flyer e i mini-magazine che si trovano al pub o nei locali la sera 😀

    Mi è capito più volte di leggere simili boiate, i social network sembrano essere un argomento sempre valido:D

    p.s. Complimenti per il master!

  6. si, i mini-futil-magazine 🙂
    Grazie per i complimenti e per essere passato a leggere Francesco

  7. ma infatti che cazzo 40 parallelo no è troppo facileeeee

  8. Ciao vitzbank
    Ottima deduzione “…mi sembra una persona che nel web ci sguazza abbastanza spesso! Ciò mi lascia ancor più sbigottito”. Si, il web è la mia passione ed il mio lavoro. La tua è stata un’analisi attenta e sincera e di questo ne sono felice ( grazie per l’illustre ma non me lo merito). Solo che sinceramente andare a scomodare la “psicologia della gestald” per un articolo di informazione pura e semplice mi è sembrato eccessivo. Il mio voleva essere un modo semplice e alla portata di tutti ( non tutti sanno le differenze tra blog, social network, cms, forum, community ect …ect…) per parlare di qualcosa che tutti stanno utilizzando ( soprattutto le giovani generazioni ) o che stanno approcciandosi ad utilizzare, senza “agenda setting” o quant’altro, mi andava di parlarne e basta.
    La tua accurata analisi del mio articolo però non mi è sembrata molto corretta però ( troppa grazia), soprattutto su questi punti:
    • “Aldilà delle baggianate dell’illustre Sammy il druido, la cosa che mi fa rabbia è il volersi pubblicizzare in un modo così meschino e spudorato; peraltro, dopo aver parlato male dello strumento che si utilizza”.
    • Non mi sembra di aver parlato male di Facebook nell’articolo, anzi il contrario. Non stò facendo promozione ne a mè stesso né al magazine per cui scrivo, si faceva informazione sul fatto che anche il “40° parallelo” avesse un gruppo dentro a Facebook, strumento informatico molto valido, ma proprio per la sua natura di strumento può essere usato sia bene che male, non solo dalla parte degli utenti ma soprattutto dalla parte degli sviluppatori e dei proprietari. Ti faccio un esempio, visto che tu pubblicizzi il Common Creative sul tuo blog, lo sapevi che tutto quello che posti, cioè che inserisci sulla tua pagina in facebook ( foto, video, articoli) diventa automaticamente di sua proprietà ? vai a vedere i termini di utilizzo, sono in inglese, ma credo che tu non abbia difficoltà a tradurlo.
    • “La rete sociale non può essere ridotta ad un insieme di amicizie e conoscenze, così come tu non sei un insieme di cellule che si trovano casualmente assemblate a formare li tuo corpo (l’insieme è più della somma delle sue parti” .
    • Giusto per citarti una fonte su cosa vuol essere una rete sociale ( non necessariamente informatica ) “Una rete sociale (spesso si usa il termine inglese social network) consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari.” fonte wikipedia, la più veloce…
    • “Morale: se il tuo redattore ti obbliga a scrivere un articolo su cose di cui ignori l’utilità, prima informati! E non parlare male dell’unico strumento che probabilmente potrebbe farti conoscere. Non ti hanno insegnato che non si sputa nel piatto in cui si mangia?”
    • La Morale al druido la fa solo il Grande druido! Al druido nessuno obbliga niente! Non vengo pagato per scrivere sul magazine. Il druido è talmente vecchio che può a ragione dire che ha visto il web nascere in Italia quando l’allora tiscalinet , ( la Telecom costava troppo ancora ) vendeva le prime connessioni ad ore e per realizzare una pagina web bisognava scriversi il codice html con un semplice editor di testo e le uniche pagine erano quelle piene di testo con al massimo qualche piccola foto, altrimenti la pagina ci metteva un mese per caricarsi. Se poi malauguratamente, volevi dire la tua su internet potevi usufruire delle bacheche elettroniche, ma la comunicazione era quasi sempre unidirezionale, come la tv!
    Caro vitzbank, non voglio dilungarmi, volevo solo dirti che forse l’articolo andava letto con uno spirito diverso, a volte oltre a saper scrivere , credo che bisogna anche saper leggere!. Macchie nere facebook , ne ha e a bizzeffe (uso facebook da quando girava solo negli States, e con funzionalità molto ridotte, gli italiani non sapevano ancora cosa fosse). Comunque grazie per la recensione del mio articolo. Il tuo contributo mi ha acceso una lampadina ad incandescenza ( ancora per poco). Credo che inizierò a pubblicare sul blog , una serie di articoli intitolati “the dark side of the facebook.
    Un saluto di cuore ad “ un’aspirante uomo” con l’augurio che possa crescere, dal tuo druido e da tutta la banda del mini-futil-magazine “40parallelo”!!

  9. …rimane il fatto di essere stranamente d’accordo con te sulla prima parte dell’articolo! buona domenica!

  10. ciao sono il responsabile editoriale del 40° parallelo, giornale tirato in ballo dal pezzo sopra. Che dire, noto con piacere che hai capito tutto della vita e farai strada, così giovane e così vuoto, ci sei, e vedrai che il master ti posizionerà in un ruolo altissimo in questo settore che va a rotoli. continuà così, non firmarti e caga addosso a chi conosci e mascheri con articoli retorici. Personalmente se sapessi come ti chiami, ti manderei direttamente dei consigli, ma non sapendolo, come in teatro ti auguro “merda merda merda!”…

  11. @il druido – rispondo qui con grave ritardo, ma mi ritengo giustificato, dato che abbiamo avuto un buono scambio e-epistolare 🙂
    Mi ha fatto piacere, you know.
    @daniele – ciao. Nell’articolo non ci sono delle considerazioni personali su di te, per cui avresti potuto limitarti all’articolo. Non so da cosa deduci che io sia vuoto. Sarà forse perché ho un senso critico nei confronti di ciò che leggo?
    Peraltro, sapessi rapportarti al tuo potenziale pubblico di lettori, così come il druido ha dimostrato di saper fare, capiresti che anche questo piccolo post, seppur letto, magari, da poche decine di persone, può essere per te un riscontro su quanto fatto con il tuo lavoro (e degli altri di 40° parallelo).
    La pubblicità rende pubblico, manifesto. Non per forza deve avere uno scopo commerciale (come il mio blog).
    Non mi nascondo dietro alcunché e se vuoi mandarmi dei consigli, la mia mail la trovi facilmente.
    vitzbank@hotmail.com
    Non mi importa dove mi posizionerà il master perché, forse per sfortuna di qualcuno, la mia intenzione e di apprendere il più possibile da questa realtà, per tornare in puglia e dare il mio contributo.
    La storia di cagare addosso a chi conosco, poi me la spieghi, se ti va.

    Il mio nome è Claudio Vitale, se può interessarti.

  12. A me pare che chi si nasconde sono sti “ignorantoni”.
    Perchè non la caricate pure voi la vostra faccina??
    Riporto una citazione presente su un blog su cui scrivo ogni tanto, trattasi di uno space dove vengono caricati periodicamente brani di musicisti emergenti per poi essere recensiti dal pubblico:

    “Ogni persona che decide
    di commentare il brano proposto,
    nei limiti dell’educazione
    può esprimere liberamente un
    parere personale;di conseguenza
    bisogna saper accettare anche
    eventuali critiche e non
    aspettarsi di ricevere
    solo complimenti!”

    Penso che l’esempio calzi a pennello.
    Buona domenica a tutti.

  13. Sono stato citato, come figura che pone dei vincoli a chi scrive, mentre chiunque, sul 40° parallelo, è libero di esprimersi a patto che non si parli di partitica o calcio. Deduco il tuo non essere pieno (vuotezza credo che non sia italiano) perchè quando si parla male dei free press piccoli come il nostro, mi girano le balle. al di la che piaccia o non piaccia, il 40° parallelo è una realtà editoriale che per 11 anni ha portato lavoro a più di una persona. In Puglia, che non è facile fare nulla, se non scappare al nord, credo che già sia un traguardo. ben vengano i post come il tuo, ma quando già partono con le pregiudiziali non mi piacciono. Di publicità ci viviamo, ma credimi a livello personale non me ne frega niente. L’aspetto commerciale del 40°parallelo ha un senso, nessuno ci regala niente, e se vogliamo continuare a fare il lavoro che amiamo, qualcuno deve pur pagare. Ma se avessi letto con più attenzione il 40°, ti saresti accorto che oltre alla pubblicità dei locali, non tutto è a sfondo commerciale, per esempio la campagna sulla sicurezza al volante la portiamo avanti da 5 anni a nostre spese. Il tuo blog non ha valore commerciale, per quello non hai pubblicità, se ti proponessi 1000 euro al mese per mettere il banner di 40°parallelo rifiuteresti? Comunque mi è piaciuta la tua risposta e devo chiederti scusa riguardo al cagare addosso, ho sicuramente fatto un errore di valutazione. Sono convinto che farai come tanti, preso il master volerai in qualche posto più facile. Ma se per caso dovessi sbagliarmi e hai voglia di una palestra in cui allenare il tuo cervello, 40 parallelo c’è.
    senza rancore
    daniele errico

    p.s. chi cazzo è marcov
    sei sceso con il disgelo dalla siberia?
    la mia faccia non mi piace, se voi posso mettere quella di Tarantino, se ti fa sentire meglio…
    e poi o calza o pennella, se ti infili un pennello, quanto meno ti verranno le vesciche.

    ovviamente scherzo
    vi voglio bene

  14. Enrico, nel post avevo scritto provocatoriamente “SE il tuo redattore ti obbliga a scrivere…”.
    Come ho detto a Il druido via mail, era un periodo in cui tutti parlavano di Fb (che vale quanto altri social, non sono qui a fare apologia, come già sottolineato) come il grande male del millennio e 40° parallelo mi è capitato davanti agli occhi in una serata come molto altre, in cui il meglio che Francavilla offre è una birra in un bar.
    Chi parla male “dei piccoli free press” mi sembra un tantino esagerato; leggo solo quotidiani cartacei gratuiti (ora che sono a Milano, ma anche quando ero a Roma) oppure articoli online. Non ho alcunché avverso il tuo giornale, se non quell’articolo. Il fatto che porti lavoro e renda un servizio gratuitamente non può che essere positivo. Il mio, se vuoi, è uno sprone a far meglio; a non seguire ciò che già vien fatto altrove e a crearsi una coscienza intorno agli eventi che si susseguono e modificano il nostro agire quotidiano.
    Sono “scappato” dalla Puglia per terminare un percorso che lì non mi era dato di finire; non sono un eroe, ma nemmeno un codardo. Così come chi ci resta non è più coglione o coraggioso di me.
    Della campagna sulla sicurezza stradale non so niente, ma mi pare una ottima iniziativa (da queste parti sarà difficile trovare altre copie del 40°, sarò costretto a cercare il gruppo su fb?).
    Per risponderti all’esempio del banner; l’importante, a mio parere, è la trasparenza. Se faccio presente a quei pochi lettori che ho ricevuto denaro per ospitare quel banner, probabilmente avrebbe più senso per i lettori (che in teoria sono affezionati…in teoria 🙂 ) cliccarci su, dato che io sarei una referenza positiva per il tuo giornale. Se cerco di prenderli per i fondelli, perdo i lettori e perdo anche il tuo banner perché non ti converrebbe più investire sul mio blog e bla, bla , bla.
    Dopo il master, se tutto va come da progetto, un anno di esperienza e poi ritorno in Puglia.
    In tal caso, potrei farmi vivo 🙂
    Grazie per la porta aperta, senza rancore.
    Claudio

  15. carramba, questo scambio sta diventando melenso, ironia della sorte, io abito a latiano, sulla strada per francavilla ma sono di bologna e ho fatto l’immigrato al contrario. per la cronaca il mio nome è daniele ed “errico” il cognome. amo la puglia, che è una terra stupenda e stupenda è la sua gente, non ti far sedurre da milano, ne ho tanti di amici che sono rimasti invischiati nelle paludi di milano, del resto per certe cose è impareggiabile.
    quando torni in puglia fatti sentire, magari una birra a parlare di freepress con il druido ce la beviamo volentieri.
    il 40° lo puoi leggere o scaricare dal sito http://www.40parallelo.it. che sai di webtv? hai visto la nostra? che ne pensi?

    rinnovo l’offerta, se hai bisogno di una palestra da subito, milano vive la notte anche prima della tua conclusione. a volte so che impazzite a trovare delle collaborazioni, se posso essere utile ad quasi concittadino, non mi fa che piacere

    daniele

  16. Salvo il link, così passo a darci un’occhiata ognitanto (e magari ti invio le mie impressioni via mail)
    A Milano ci sono per “necessità”, vedremo cosa accadrà dopo, quando avrò nuovi bisogni.
    L’offerta è interessante, ma al momento non so bene come gestire il mio tempo, né ho ancora una pallida idea della movida milanese.
    Ma mi farò vivo; spero presto.
    Alla prossima chiacchierata, o birra.
    Ciao.

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