C’è posto per me?

Sono giunti alla loro terza edizione i Carta Bianca Awards, concorso annuale promosso congiuntamente da Promocard e Art Director’s Club Italia, che quest’anno affrontano il tema “C’è posto per me? Il nuovo che non avanza“, ovvero il problema dei giovani e il mondo del lavoro.

Novità della terza edizione è l’apertura del contest agli studenti delle Scuole di Comunicazione che hanno aderito realizzando 101 campagne in cartolina, mentre 207 sono stati i lavori dei creativi professionisti [qui]. Per quanto riguarda questi ultimi, Adci e Promocard hanno selezionato dieci creatività on air, una per settimana, a partire dal 22 settembre scorso.

Tra le varie campagne-cartolina, mi piace segnalarne una che mi ha colpito in particolar modo e che scomoda, per così dire, due studenti molto, molto particolari.

Cosa sarebbe accaduto ai poveri amici e studenti in questione se avessero inviato la suddetta mail ad un potenziale finanziatore italiano, che già aveva dimostrato il suo interesse?

Mi chiamo Claudio Vitale, scusate, c’è posto per me?

————————————————————————————-

Per chi non sa chi siano Larry Page e Sergej Brin, faccia un salto da queste parti.

Per completezza di informazione, la campagna è firmata da Anna Cairanti, art director dell’agenzia Draftfcb.

Annunci

5 risposte a “C’è posto per me?

  1. Caro Vitzbank per completezza d’informazione vorrei ridimensionare il mito di Page & Brin e di Google a favore di un italiano, giovane informatico, relegato dal trauma post finanziaria tremontiana ad un futuro inglorioso: Massimo Marchiori. Il dott.MArchiori, ricercatore italiano presso l’università di Padova, è il creatore di Hypersearch, Padre riconosciuto di Google(pubblico i reference per chi fosse interessato:
    Massimo Marchiori, “The Quest for Correct Information on the Web: Hyper Search Engines”, Proceedings of the Sixth International World Wide Web Conference (WWW6), 1997.

    Sergey Brin and Lawrence Page, “The anatomy of a large-scale hypertextual Web search engine”, Proceedings of the Seventh International World Wide Web Conference (WWW7), 1998. ).

    Naturalmente il mio intervento non ha nulla a che fare con la campagna pubblicitaria segnalata, voglio solo sottolineare che Google ha parenti italiani, parenti che hanno rifiutato un contratto da 600000 dollari all’anno, per uno da 30000 appena per una semplice questione: rimanere in italia, insegnare in Italia e mettersi eventualmente a servizio di chi in patria crede ai suoi progetti.

    Il succo del discorso è: di gente ce n’è a palla per farsi i soldi in casa, non c’è bisogno di andare a fare la spesa altrove se sotto casa c’è convenienza e qualità.

    Naturalmente il mio discorso è di parte, ciò non toglie valore, credo, alla mia puntualizzazione.

    Complimenti per il blog coppà, questa è davvero una gran cosa.

  2. Hey zio, è un piacere immenso averti da queste parti.
    Grazie per la puntualizzazione alla quale mi piacerebbe dare maggior rilevanza…non sapevo come stessero le cose.
    Tuttavia, il mio post e la campagna-cartolina che ho citato, stanno a denunciare proprio quello che hai detto anche tu!
    Tanto di cappello al dott. Marchiori, ma in Italia, lo avrebbero ascoltato???
    Lui, per quanto mi hai detto ha rifiutato un contratto in dollaroni per restare in Italia…da apprezzare!
    Ma in Italia, glielo avrebbero proposto un contratto???
    A presto fratello

  3. E appunto questo che mi fa incazzare: porca miseria, c’è uno qua in Italia che ha fatto questa cosa, e nessuno è disposto a investire un euro in più per fargliela realizzare. Poi arrivano gli investitori stranieri, prendono quelle poche idee, le trasformano e ne fanno un brand ultramiliardario. Morale della favola: gli italiani sembrano tutti deficienti e incapaci di stare al passo coi tempi. Se le nostre speranze di crescita nel campo dell’innovazione e tecnologia risiedono nelle centrali nucleari, stiamo freschi. Ha senso asfaltare tutto il mondo della ricerca da questo punto di vista.

  4. non oso obiettare alcunchè.
    Dopotutto (fernet branca?) ci sei tu nel mondo della ricerca 😉
    Io solo nel mondo della ricerca di lavoro.
    Buon fine settimana zio

  5. quest’uranio terminerà, termineràààà….(sulle note di “questo vuoto esploderà” dei subsonica 🙂 )

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...