Le 8 in punto!

Dopo anni molto difficili e critiche ricevute da tutto l’Italia e non solo, la FIAT ha ripreso a macinare introiti e fabbricare macchine (forse avrei dovuto invertire i termini).

Non entro nel merito della produzione perché poco mi interessa, ma sottolineo la nuova campagna pubblicitaria dell’azienda torinese che ha quel-non-so-ché di geniale!

[Via kawakumi]

Per il lancio della Grande Punto MY 2008, infatti, l’azienda torinese ha deciso di organizzare il primo webserial on-the-road.

8 in Punto! è un webserial in 8 puntate che vedrà protagonisti 8 ragazzi/e “on-the-road” a bordo di 2 Grande Punto MY 2008. A scegliere i protagonisti sarà la stessa community del sito, che potrà votare i video-provinicaricati dagli aspiranti viaggiatori.

DIGRESSIONE

Ci sarebbe molto da dire; soprattutto, ci sarebbero molti complimenti da fare, ma lascio a voi giudicare se questa campagna può avere l’effetto (virale) desiderato o meno.

Dopotutto, c’è sempre un gran vociare intorno a quello che si definisce unconventional marketing, alla sua utilità, alla sua etica, ai suoi risultati.

Il primo risultato che si vuole ottenere con queste tecniche è quello di suscitare attenzione e generare l’effetto passaparola (buzz, brusìo)…Dopo si fanno altre valutazioni, in merito alla coerenza della campagna con il brand, con le aspettative del cliente, del target e via discorrendo.

Insomma, spesso, non solo nel marketing o nel advertising (sia classico che non-convenzionale), quando si critica un’iniziativa o una semplice espressione artistica, lo si fa in nome dell’etica, della cultura/tradizione, della responsabilità sociale…

Tutte forme particolari di “perbenismo” che vanno ben oltre (diremmo OT) rispetto alla richiesta di attenzione di un brand/prodotto attraverso la pubblicità.

Perché in fondo, dove c’è uno spot, una promozione, un’affisione, una campagna non-convenzionale, c’è sempre un prodotto, un servizio, un soggetto che cerca di gridare  (albori del marketing) o raccontare (cercare di stringere una relazione con i clienti, attraverso nuove tecniche: unconventional mkt) la propria esistenza.

Se dovessi incontrare Angelina Jolie per strada,

non penserei alla sua vita sociale, almeno finché non stringessi una relazione più intima con lei (volesse dio! :)); stessa cosa dicasi IMHO per i brand.

Scusate la digressione, ma ho perso il controllo delle dita!

See you

PS:se avete letto il post perché avete cercato XXX o Angelina Jolie va bene ugualmente ;) fa parte del “racconto”

PSS: mi spiace per la colonna sonora del video, ma non è colpa mia

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