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Voce marcata come ‘ritorno al futuro’

Ritorno al futuro

Venerdì, 7, Agosto, 2009 · 10 Commenti

Qui non si parla di alcuna saga, né di Doc, Marty, o della mitica DeLorean. Trattasi, invece, del bando regionale indetto dalla Regione Puglia per finanziare i progetti formativi dei giovani bollenti spiriti (e in questo periodo dell’anno ci credo anche a questa definizione).

Tanto per cominciare, c’è da dire che i soldi provengono dai fondi europei per lo sviluppo e il progetto ricade all’interno della programmazione dei POR settenali.

Ogni anno, quasi fosse “a livella” c’è qualcosa che non va. Ci sono i ricorsi, i ritardi, le lamentele…niente di nuovo nel panorama della amministrazione nostrana, insomma. E’ successo che qualcuno facesse master a San Marino pur di prendere la cifra corrisposta ai progetti tenuti fuori dall’Italia, o che prendessero la residenza in Puglia qualche mese prima dell’apertura del bando. Se ne sono accorti (come potevano non) e la Regione ha deciso di modificare *un attimino* il regolamento, includendo *qualche* postilla in più

Quest’anno han deciso anche di rinominare il bando in “Ritorno al futuro” (prima non so, ma qui c’è un articolo) e aprire un sito con un forum ad hoc. E pensi “pizza, che figata! Era ora!” Addirittura rispondevano anche alle domande (qui i punti esclamativi non basterebbero). Poi, come si dice, è nel momento del bisogno che si vedono gli amici. Appunto.

La prima tappa che ogni spirito bollente deve superare è riuscire a capire quali documenti bisogna presentare, dove ed entro quando farli pervenire agli uffici regionali. La storia del “fa fede il timbro postale” non va più di moda. Una Babilonia.

E infatti ho preso la mitica brava blu, il giorno in cui scadeva il termine e sono andato di persona a sventolare il mio plico contenente la documentazione. Ma questa è storia, ormai.

Ho vinto la borsa di studio e sono venuto a saperlo da amici che ogni giorno si connettevano al sito. Avrei potuto farlo anch’io, ma apro troppe tabs al giorno e ho preferito fidarmi degli altri pugliesi squattrinati come me. Peraltro, inviare una semplice mail agli iscritti (tutti registrati e con mail rilasciata a scopi, bla bla bla) per far sapere che le graduatorie sono uscite, non dev’essere così complicato.

Sono risultato “ammesso con riserva”, poiché non avevo ancora effettuato l’iscrizione al master quando ho consegnato il primo plico. Quindi, 90 giorni di tempo per inviare un secondo plico con

  1. copia conforme all’originale della fattura comprovante l’avvenuto versamento della quota di iscrizione
  2. attestato rilasciato al termine del corso
  3. originale del certificato che attesti la frequenza non inferiore al 80% della durata del master
  4. dichiarazione sostitutiva di certificazione di non aver usufruito di altri finanziamenti (su modello dato dalla Regione)
  5. fotocopia del documento di dientità
  6. richiesta di erogazione del contributo (su modello dato dalla Regione)

Ho cercato di essere il più breve possibile. L’80% si riferisce anche alle ore di stage (la borsa è rilasciato solo per progetti che prevedano stage di una durata di almeno il 50% rispetto alle ore d’aula). La fattura deve essere quietanzata (e non tutti gli enti la rilasciano quindi “andrà prodotta quietanza liberatoria avente valore fiscale, specificando sul documento la fonte normativa di esenzione ad emettere fattura”).

Questo, se chiedi l’erogazione dell’intero importo a fine progetto; ovvero, nel mio caso vedrò i soldi circa 14 mesi dopo aver presentato la domanda. C’è un modo per richiedere l’80% dell’importo prima della fine del percorso formativo. Ottenendo una fidejussione da una banca, o una assicurazione che, dopo un paio di settimane di lungaggini burocratiche, decidono di farti credito (o anche no).

Nel frattempo hai già pagato l’iscrizione al master, che nel mio caso era di 5mila euro. Naturalmente, l’ente/università presso cui frequenti non può attendere che la Regione ti mandi questi benedetti soldi, ché loro devono pagare i docenti e hanno tutta la loro trafila di tasse, pagamenti arretrati, eccetera. Quindi, mettiti l’anima in pace, perché i soldi prima li devi tirare fuori, poi li vedi tornare. Il che non sarebbe assolutamente negativo, anzi. Resta il fatto che molti ragazzi non possono permettersi di anticipare 14mila euro e quando si tratta di master a tempo pieno (non sarebbe il caso di fare una distinzione?), col cazzo che trovi il tempo per un lavoro e sbarcare il lunario.

Qualche altra considerazione. Per un master in puglia vengono erogati 7500 euro, mentre per uno fuori sede 15000. Allora, se per gli stipendi c’è una differenza fra nord e sud (leggevo online in questi giorni) e una differenza nel tenore di vita in generale, perché se io faccio un master a Milano prendo la stessa borsa di uno che il master se lo fa in Basilicata?

Ancora. Carissime università ed enti privati, o associazioni, o *quelchecavolosiete*, la Regione mette a disposizione i soldi provenienti dai fondi per lo sviluppo per evitare discriminazioni in base al reddito ed aiutare i giovani validi ad avere una formazione adeguata. Se mi mettete come postilla nell’iscrizione “coloro che conseguono la borsa di studio pagheranno l’intero importo del master senza tener presente le fasce di reddito” (la dicitura non è esattamente questa), allora rendete molto meno efficace l’intenzione del signor Nichi Vendola di darci una mano.

Mi faccio un paio di calcoli in tasca, in modo più o meno grossolano.

Prendere una stanza in affitto a Milano…lasciamo perdere.

Un posto in doppia a Milano, più o meno 300€ (condominio e riscaldamento inclusi)+ 50€ fra elettricità, gas e abbonamento internet. A stare con la cinta molta stretta (molto) si può campare con 80€ a settimana, che fanno 320€ al mese. E mi raccomando, non ti divertire troppo in giro e non comprarti abiti.

Sono più o meno 700€ al mese, arrotondiamo. La parte d’aula del master dura 8 mesi = 5600€ Nel frattempo non vedrai mai i soldi della Regione, sappilo. E’ una legge matematica.

Seguono 6 mesi di stage. E qui, per piacere, non accettare stage non retribuiti. Dopo anni in cui hai dato alla scuola, all’università, al master, non dare anche il c**o alle aziende. Se puoi scegliere, scegli chi ti valuta in modo intelligente e decide di investire su di te.

Grazie.

Altrimenti sono altri 4200€ circa.

Devo essere stato scemo io, a scegliere un master a tempo pieno, in cui mi faccio il sedere sulla sedia e non ho quasi tempo per fare la spesa. E mi trovo anche a Milano, dove la vita costa giusto *quell’attimino* in più rispetto alla Basilicata, o alla Calabria.

Un po’ lungo come prologo, visto che volevo semplicemente raccontarvi del mio viaggio verso Bari per consegnare il secondo plico.

Snapshot_20090804_5

Dei documenti su riportati e citati nella pagina del forum ne servivano solo due: atto d’impegno (che è citato in un altro file) e certificato di iscrizione. Ovviamente, penserete, perché la maggior parte degli altri documenti non può essere presentata prima della fine del percorso formativo. A scanso di equivoci c’erano un po’ di domande nel forum e nessuna risposta (anche il sottoscrito ha fatto il suo doverre, scrivendo al nulla).

Allora, cavolo, faccio una chiamata. La prima, la seconda, la terza volta…niente. Chiamo negli orari da loro indicati e *stranamente* non risponde nessuno. Tuuuuuuuuu…tuuuuuuuuu…tuuuuuuu x

Mi affido ancora una volta alla conoscenza collettiva  e chiedo ad un amico che alcuni giorni prima era riuscito ad ottenere una risposta telefonica: entro il 4 agosto.

Perché non scriverlo in un cacchio di file, anziché farmi fare il calcolo dei 90 giorni? Mah.

Onde evitare che le poste facciano brutti scherzi avevo già deciso di fare un giro in macchina per Bari, con la solita brava blu. Unico inconveniente il sole d’agosto, l’aria condizionata andata in ferie e la paura che una volta arrivati ci sia il cartello “scherzetto, siamo in ferie anche noi”.

E invece, nell’arco di 20 metri di corridoio, almeno una dozzina di persone era lì a fare alacremente nulla. A parte due persone sedute dietro ad un pc e concentrate, gli altri erano a passeggio e parlavano fra di loro, o erano stravaccati su sedie neanche troppo comode.

Entro con il mio compagno di avventura Carlo (a cui l’assicurazione aveva sbagliato intestatario della fidejussione! e doveva riconsegnarla) nell’ufficio e veniamo fatti accomodare gentilmente fuori da un ragazzo sulla 30ina che stava chiacchierando con la sua collega “un attimo, prego”.

Eh…tu che avresti fatto? Mi son fatto una risata mentre il latte mi arrivava alle ginocchia e sudavo bile.

Dopo 5 minuti entriamo. Scopro che bisogna firmare le prime 3 pagine del contratto etico (lo chiamano così l’atto di impegno); cosa che non è scritta in nessun file, documento e quindi, mi chiedo come abbiano fatto quelli che hanno spedito il plico. Pochi minuti e siam fuori.

Non so perché, ma mi è venuto in mente il sinistro ministro Brunetta.

Era più o meno mezzogiorno. Il forno era acceso là fuori e ci stavamo cucinando. Una sigaretta, un caffè ed eravamo pronti per tornare.

Non credo che le cose cambieranno nei prossimi bandi. Ci sarà sempre la solita burocrazia, probabilmente. Inviare file, o mail anziché certificati cartacei mi sembra ancora lontano; ma spero di essere un pessimista che dovrà ricredersi.

Ah, quello che vedi qui sotto è il mio portafogli. L’avevo in tasca durante il viaggio di ritorno al futuro e si vede che la mia macchina non è una DeLorean, perché c’ho messo un’ora e mezzo e nel frattempo lo scontrino dei caffè si è impresso sulla pelle.

Snapshot_20090804_6

Fa molto vintage :)


Ps: per chi leggesse questo post e vuole partecipare al prossimo bando, sono a disposizione per qualsiasi chiarimento. Basta lasciare un commento.

Pps: vale la pena partecipare la bando e vale la pena fare un master. Certo, molte cose van migliorate.

Disclaimer: grammatica e consecutio temporum non sono il mio forte.

copia conforme all’originale della fattura, o di altra documentazione probante avente valore fiscale e regolarmente quietanziata, comprovante l’avvenuto versamento della quota di iscrizione al corso.

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Vieni a ballare in puglia puglia puglia

Giovedì, 20, Novembre, 2008 · 5 Commenti

La canzone di protesta di Caparezza mi rimbalza spesso in testa, specie quando penso alle mille cose (nel senso proprio di res publicae) che non vanno per il verso da me sperato.

Oggi, ho la possibilità di postare alcune notizie sparse che mi rendono fiero e, soprattutto felice, di abitare e condividere questa terra.

  • Dopo alcune settimane di trepidante attesa è stato pubblicato il bando denominato Ritorno al Futuro che nell’ambito del POR PUGLIA per il Fondo Sociale Europeo 2007/2013 finanzia i master post-laurea dei giovani pugliesi. Ovviamente io partecipo, nella speranza di approdare a Milano all’hdemia di comunicazione.
  • Di oggi la notizia fresca fresca da Bruxelles che la Regione Puglia ha vinto il primo premio nella categoria “employment” agli European Regional Champions Awards, il concorso organizzato dal Comitato delle Regioni dell’Unione Europea per le migliori pratiche amministrative dei 27 Paesi. Il progetto risultato vincitore è quello legato al bando regionale di finanziamento mirato ad interventi nel settore agricolo per l’emersione dal lavoro nero e irregolare, la cosiddetta “Legge Barbieri” del 2006 [qui il comunicato della Regione].
  • Puglia night parade. Tre notti bianche. Uno spettacolo. Dal 5 al 7 dicembre, infatti, Puglia Night Parade metterà in scena più di 80 spettacoli, il meglio degli artisti di strada, danza, teatro, musica e concerti, in un sapiente mix fra turismo, cultura e intrattenimento. Dai colossi del nuovo circo visuale Cirque du Soleil [video] e Les Farfadais [video], al teatro di strada dei Transe Express [video] alle compagnie teatrali Els Comediants [video] e La Fura dels Baus [video] le eccellenze sulla scena artistica mondiale, trasformeranno la Puglia in una vetrina internazionale. Le città di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Barletta, Andria e i due siti Unesco di Alberobello e Castel del Monte saranno invasi, oltre che dalle spettacolari parate che travolgeranno la scena urbana, strade, piazze, chiese, castelli e palazzi storici, anche da eventi, mostre, reading, spettacoli teatrali e musicali. Tra gli artisti che interverranno: Franco Battiato, Roy Paci, Boban Markovic e Frank London, Arbore e l’Orchestra Italiana e Mario Rejes & Gipsy All Stars, Piero Pelù, Ambrogio Sparagna, Lucio Dalla e Nathalie Cole… L’iniziativa è promossa dall’Assessorato al Turismo della Regione Puglia con l’organizzazione del Teatro Pubblico Pugliese. Per maggiori informazioni, visitate il sito da cui ho appreso la notizia, qui.

O Puglia Puglia mia tu Puglia mia, ti porto sempre nel cuore quando vado via e subito penso che potrei morire senza te. E subito penso che potrei morire anche con te.

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