Vitzbank Dot Com

Voce marcata come ‘francavilla fontana’

Sono un ragazzo fortunato?

Sabato, 15, Agosto, 2009 · 3 Commenti

Mi permetto di fare un bel copia-incolla dal blog di un mio amico e compaesano che sarà certamente dispiaciuto dal non poter leggere nulla di nuovo nel seguente post.

E’ di prossima uscita, per Lupo Editore/Coolibrì, il libro Sono un ragazzo fortunato – SURF. E’ un libro che ho scritto io. In Italia, si sa, il primo libro, come la prima candidatura, non si nega a nessuno: ma anche per il secondo e il terzo ci sono speranze per molti, specie se indossate dolcevita giallo canarino e avete la barba sfatta. A me, poi, che sono sempre cortese e gioviale, non si poteva negare proprio. Non ho pagato, ovvio: ma è altrettanto ovvio che altre case editrici erano pronte a pagare perché io smettessi di scrivere. E’ un libro, questo SURF, composto da quattro o cinque racconti (se non ricordo male c’è una ghost track come nei dischi grunge degli anni ’90), anche se inizialmente il manoscritto si chiamava Moby Dick, or The Whale: poi qualcuno mi ha fatto notare che non era il caso. Così ho scelto questi racconti scritti a quindici anni, circa tre anni fa – ora ne ho ventisette, e infatti è un libro sull’inutilità del tempo e sull’opportunità del contrattempo, specie quando sei in ritardo. E’ un libro che parla dei tempi che corrono e del tempo che occorre per imparare a usare i tempi verbali in italiano. E’ un libro breve, brevissimo, infatti dura quanto l’amore al primo appuntamento (se supera le 150 pagine il disautore paga da bere a tutti). E’ l’unico libro che prende le distanze dal suo autore (perciò definito “disautore”), tanto che quest’ultimo ha già sentenziato: «SURF? pagine rubate all’agricoltura!». E’ anche un libro che parla di lavoro nero, dunque vero, e che voleva parlare di droga, chiamandosi così SERT, ma poi, riflettendo sul fatto che potrebbe uscire postumo, il suo disautore ha pensato di chiamarlo SURF, richiamando così l’esperienza del povero ex-Beach Boys Brian Wilson che impiegò trent’anni per pubblicare il suo disco da solista. E’ un libro in cui uomini con la faccia e la coda da cane rivelano il momento preciso in cui hai sbagliato tutto, e il giorno dopo smentiscono tutto in tv. E’ un libro che travalica i generi e ingenera i travalichi. E’ un libro in cui c’è una mano assassina in cerca di persone da salutare. E’ un libro che, come detto, uscirà postumo: ma rincaserà prima di mezzanotte. E’ un libro in cui ci sono delle scelte da prendere e delle prese da scegliere, ma non parla di wrestling. E’ un libro sul fitness. E’ un libro in cui un uomo cammina sull’acqua, in automobile. E’ un libro che lascia col fiato sospeso, come un cantiere per il Ponte sullo Stretto. E’ un libro scritto in una lingua così incomprensibile che se lo mandassero indietro nel tempo scalerebbe le classifiche dei singoli più venduti. E’ un libro (sentimentalmente) impegnato. E’ un libro così maturo che nelle librerie lo troverete nella sezione SAGGI. E’ un libro in cui c’è un dottore con un’acconciatura pittoresca che potrebbe cambiare la storia della letteratura ottocentesca. E’ un libro così ambizioso che potrebbe partecipare al prossimo Grande Fratello e poi vincere lo Strega, l’Averna e il Fernet. E’ un libro che si può tenere sotto le ascelle proprio come un termometro (ma solo sotto le ascelle, mi raccomando). E’ l’unico libro il cui booktrailer (disponibile a breve) è senza dubbio meglio del libro stesso! E’ un libro in cui ci sono case a forma di dado, ma nessun palazzo. E’ un libro da regalare per far abboccare all’amo la persona che amate, o all’odio la persona che odiate. E’ un libro sul galateo in voga sulle canoe. In questo libro non si parla che di un ano e delle sue disavventure. In questo libro c’è una maledizione voodoo. E una piovra gigante evasa da un circo. E ragazze facili, easy, che passando per il livello normal finiscono in modalità hard. In questo libro c’è già un prequel, un sequel, un pretzel e un cracker. In questo libro è disvelato il segreto che regola l’universo: solo che l’abbiamo tagliato in fase di editing.

Il post sull’acquisto di FF da parte di FB sarà il prossimo, promesso.

Categorie: libri
Messo il tag: , , , ,

Aiutami a chiedere aiuto [sub: il paese reale?]

Venerdì, 14, Agosto, 2009 · Lascia un Commento

FRANCAVILLA FONTANA (BRINDISI) – I carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana e del reparto operativo di Brindisi hanno arrestato tre persone in relazione al ferimento di G.P., il pastore di 15 anni ridotto ieri in fin di vita dopo un litigio per questioni di pascolo nelle campagne di Francavilla Fontana. Gli arrestati sono il fratello del ferito, Salvatore, di 22 anni, e un’altra coppia di fratelli, Cosimo e Francesco Di Cesarea, di 36 e 30 anni, con i quali i Salvatore e G.P. hanno avuto il litigio.

Al momento per i tre arrestati l’accusa è solo di rissa aggravata. Resta infatti da accertare se le ferite per le quali il sedicenne è ora ricoverato in condizioni disperate nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce siano state provocate da un pestaggio oppure dalla caduta dal trattore sul quale si trovava il pastorello. Il trattore si sarebbe ribaltato durante una sorta di inseguimento tra i Parisi e i Di Cesarea, questi ultimi a bordo di un’auto. Le indagini sono dirette dal pm della Procura della Repubblica di Brindisi Luca Buccheri.”

Articolo riportato integralmente da lagazzettadelmezzogiorno.it

Maggiori dettagli qui.

Ti racconto un’altra storiella.

C’era una volta un ragazzo. Un francavillese. A 18 anni decide di andar via da casa. Decide di andare a Roma per fare la sua vita. Per farsi i cazzi suoi! Lontano dal chicchierare pallido e assorto di un paesino di 35mila pettegoli.

Così, parte.

Un bel giorno bussano alla porta della sua casa *franchiddese* degli a-mi-ci-di-fa-mi-glia. E dovete saperlo: non c’è vanto e soddisfazione più grande in questo paese che conoscere particolari della vita di un altro concittadino, prima che lo sappiano i familiari dell’interessato. Eh, già già già…

Così, la notte stessa, il ragazzo viene prelevato da un locale di Roma in cui lavorava e fatto *accomodare* nella macchina di famiglia, già colma degli oggetti sottratti alla cameretta capitolina.

Non è regolamentato da alcuno statuto, ma funziona pressoché in questo modo: se vuoi essere libero di esprimere la tua sessualità, non basta andare lontano; assicurati che NON arrivino voci. Assicurati di NON avere amici con cui puoi parlarne. Assicurati di NON essere avvistato da altri *franchiddesi* nel paese in cui sei fuggito. Assicurati di NON farti vedere dagli amici degli amici. Assicurati di NON avere amici di famiglia troppo a-mi-ci-di-fa-mi-glia.  Altrimenti, potresti essere sottoposto a rimozione coatta.

E poi è più difficile ripartire

dal deposito.

Ora, come direbbe PTWG, torniamo alle notizie importanti.

Facebook ha comprato FriendFeed. Amen. My two cents nel prossimo post.

Non state in pena e…

[img via]

Categorie: il paese Reale · puglia
Messo il tag: , , , , ,

Valentina dorme (e pure Francavilla)

Sabato, 11, Aprile, 2009 · 1 Commento

Lo so, non ci sono giustificazioni per la mia prolungata assenza da questi schermi.

Intile dire che il master mi assorbe molto tempo e non sono ancora riuscito a capire come si fa a dormire più di 5 ore a notte a Milano. Imparerò.

Son tornato a Francavilla per quache giorno di riposo (nel senso che recupero qui le ore che perdo a Milano) e, con sommo satupore, scopro che nel mio piccolo-grande paese suonano questa sera i Valentina Dorme.

Non mi piace parlare dei gruppi musicali; non sono in grado di classificare la maggior parte delle band esistenti. Posso dire che cantano in italiano, ecco, quello si. Li reputo bravi e credo valga la pena ascoltare i loro album.

Se vuoi venirci, questo è il link all’evento su facebook per avere utleriori informazioni (oppure inviami una mail).

Qui ci metto uno dei miei pezzi preferiti.

Ovviamente suonano al chiuso, perché è noto che in questo periodo in Puglia c’è un vento siberiano che imbalsama i baccalà. Ma non preoccuparti, c’è posto per ben un centinaio di persone. Alla grande! Qui si organizzano per benino gli eventi, mica bau bau micio micio. E dire che io personalmente conosco almeno un centinaio di giovanotti che ci verranno (annamobbene annamo).

Dopotutto, se provi a fare qualcosa di diverso dalla proposta propinata dai soliti bar ti relegano in un circoletto arci; ché fuori non puoi far casino dopo una certa ora. Proprio due giorni fa, in un ristorante ho visto entrare una famiglia con due bambini piccoli; erano circa le 23,30. Era da poco finita la messa del giovedì santo e tradizione vuole che si faccia il giro delle chiese (sempre dispari) per visitare i sepolcri rappresentati negli edifici di culto. Genitori e figli non avranno fatto a tempo a cenare prima della messa e così han deciso di prendere una bella pizza prima di mezzanotte.

Già, per Gesù e la Madonna si può far tardi e la fanfara non turba gli animi dei cittadini. Ma non osare fare qualcosa di più divertente o ludico; non pensarci nemmeno. Stupido ribelle comunista o anarchico, giovane senza valori che pensa solo a divertirsi.

Questo è un paese per vecchi?

Ma no.

Questo è lo sputacchiere per i vecchi. O il cantro, come detto da un mio amico qualche giorno fa. Tanto di acqua, qui sotto, ce n’è a sufficenza (quasi tutta Francavilla è costruita sull’acqua). Cerca la catenella e vinci un viaggio per un posto migliore.

A presto.

PS: so bene che la mia è una critica e non delle più costruttive. So bene che le cose non cambieranno scrivendone. So bene che chi ha organizzato la serata è semplicemente da ringraziare ed ammirare; e infatti non do a lui alcuna colpa, bensì mi auguro che vada semper ad majora. So altrettanto bene che su questo campo bianco di pixel io posso scrivere ciò che mi pare e che il mio disgusto deve pur trovare il suo sfogo.

PPS: vado di fretta, approfondirò alcuni temi al più presto

Categorie: puglia
Messo il tag: , , , , ,

L’alternativa ai soliti bar

Lunedì, 24, Novembre, 2008 · 5 Commenti

Prenditi 5 minuti per conoscere un pezzo d’Italia, un pezzo di me.

Se non hai tempo da perdere, lascia la pagina aperta: in regalo due pezzi fantastici dei Beatles ti accompagneranno nella tua navigazione altrove, fra mille altre schede aperte.

Qualche giorno fa ho parlato di alcune iniziative della mia Regione che mi rendono fiero (a parte le polpette, il pane, il cacioricotta, le orecchiette, le pettole, il mare…tutta roba naturale insomma) di essere cresciuto in Puglia.

Oggi ti propongo (propino, in realtà) un filmato messo su da due amici di bar, compagni di discussioni più o meno accese, critiche politiche più o meno interessanti, opinioni calcistiche più o meno stupide, futilità varie.

Uno spaccato del mio paese, Francavilla Fontana.

Grazie a Francesco ed Enrico.

Grazie a te che hai curiosato da queste parti.

Categorie: puglia · video
Messo il tag: , , , , ,