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Voce marcata come ‘facebook’

CoolClub – Il numero di marzo e un mio piccolo contributo

Domenica, 8, Marzo, 2009 · 6 Commenti

Mi è giunto ieri un messaggio su facebook

“sei nelle prime pagine del nuovo coolclub! dai, sei un po’ contento?”

La risposta è, naturalmente, si.

Un grazie a Mmo, autore del messaggio di cui sopra e colui che mi ha fatto conoscere la CoolClub e spinto a scrivere il pezzo.

L’articolo parla di Raffaello Setten, di cui mi ero già occupato tempo fa. Vale la pena scaricare il pdf per intero (o cercare la copia cartacea distribuita gratuitamente in parte della Puglia), se non per leggere il mio contributo, per dare un’occhiata a ciò che accade nel Salento e non solo.

Buona lettura, a presto.

PS: il messaggio ricevuto su Facebook termina così: “hai lasciato un po’ di sperma qui prima di andartene.” Speriamo sia un seme buono :)

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Slides per configurare il livello di privacy su…

Lunedì, 19, Gennaio, 2009 · 4 Commenti

Mi ero ripromesso di non parlare più di Facebook per un po’. Beh, stavo scherzando.

O meglio, avrei preferito non farlo, ma ieri sera, parlando con un noto personaggio di francavilla (non me ne voglia) è venuto fuori l’argomento”social-network-figo-sì-ma-non-vorrei-che-tutti-sapessero-i-cazzi-miei”.

Come puoi ben notare, una discussione da far accapponare la pelle, ma soprattutto, l’alternativa migliore in una domenica calcistica in cui il thread dominante era “inter-a-più-3-nonostante-la-sconfitta-vinceremo-lo-scudetto-anche-se-l’atalanta-ci-ha-fatto-a-merda”.

Le immagini sono molto più semplici da memorizzare che centinaia di parole. Per “spiegare” (non mi è simpatico questo verbo, ma devo vestirmi per uscire, quindi non ne cercherò un altro più consono) al caro amico come ottemperare al problemino della privacy su Facebook, rimando ad una serie di slide.

I ringraziamenti per la segnalazione vanno interamente a catepol (che ha postato il link su Fb), una delle poche donne ad avere il dono dell’ubiquità. Quando (e se mai) parli di social network, blogosfera, aggregatori di feed eccetera, sappi che lei ti osserva ;)

QUI il link alle slide. In fondo alla pagina c’è un tasto per condividerle su Fb; fatelo, ché c’è tanta gente che potrebbe trovarle utili.

A presto

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PS: sono stato ammesso

Mercoledì, 7, Gennaio, 2009 · 18 Commenti

Non si dovrebbe commettere l’errore che si ripresenta vivo davanti ai nostri occhi ogni giorno accendendo la tv, verso ora di pranzo. Le 13,30 per l’esattezza.

Quel fenomeno chiamato agenda setting genera quel fastidioso prurito intimo (pubblicità che va in onda sempre in quella fascia oraria; ci dev’essere gente che mangia in modo alquanto bizzarro) che può facilmente essere semplificato in “si parla sempre delle stesse cose”.

[Ecco, a volte usare paroloni serve a darsi un tono. A volte perché si parla a gente del settore, quindi, in linea di principio, che capisce ciò che dici. A volte, si usano paroloni per non farsi comprendere: molte volte, a dirla tutta. Bene, questo non è il mio intento.]

Dicevo, che il mio scopo è quello di rifuggire dall’effetto agenda setting, per evitare di parlare sempre delle stesse cose, già programmate. Poi, però (maledette coincidenze), capita che di sera sul tardi, nel mitico bar di Tonae (dalle mie parti si usa il dittongo, ché la pronuncia è alquanto irripetibile) mi trovo davanti agli occhi un articoletto (che riporto più giù per intero). L’argomento è il solito di questi giorni, di questi ultimi mesi.

La mia non vuole essere un’apologia di Fb, che sia chiaro. Ma, semplicemente un invito affinché la gente che ha determinati mezzi di comunicazione e lavora nell’ambito dell’informazione (poco importa di che tipo) parli con cognizione di causa; o semplicemente taccia, anziché fare cattiva ed inutile informazione. Ché, invero, chi ha la possibilità di far ascoltare la propria voce (nel web, tutti. USIAMOLO!), spesso lo fa per convincere, non per condividere le proprie opinioni e ascoltarne altre.

Senza allungare troppo il brodo…

Un fenomeno che ha sicuramente caratterizzato il 2008 è stato l’avvento del libro delle facce o facebook.com, (http://www.facebook.com) il social network di maggior successo in circolazione, tanto da aver superato Myspace.com, un social netword (ndr. rete sociale cioè un insieme di amici e conoscenze) che, creando pagine in stile blog, promuove nella rete nuovi talenti musicali. Al contrario di quest’ultimo, Facebook non ti obbliga a mantenere un blog, risultando quindi meno impegnativo, soprattutto per la gente comune. Basta lasciare qualche messaggio qua e là, e sei pienamente operativo. La semplicità nella gestione, ha sancito questo “fenomeno” come evento dell’anno, tanto da avere, in meno di un anno, più di 5 milioni di iscritti diventando nel 2008 il terzo sito più visitato in Italia. In tutto questo non potevamo mancare noi del 40esimo parallelo sempre attenti e sensibili alle tendenze del popolo della notte e dei giovani, i “viaggiatori della notte” hanno realizzato un gruppo raggiungibile all’indirizzo [mi rifiuto di inserire il link].

Naturalmente, per iscrivervi al gruppo dovete già essere iscritti su Facebook.

Saremo promotori di iniziative ed eventi nella rete e vi faremo sapere in anteprima tutto quello che la notte può offrire nella terra d’Otranto e oltre.. Anzi, possiamo già anticiparvi che organizzeremo una mega festa in un noto locale pugliese, appena il nostro gruppo raggiungerà i 1000 iscritti. Quindi, ragazzi, cosa aspettate? iscrivetevi e fate iscrivere. A presto.

Il vostro druido :-) )

[c'è il link ad un blog, ma mi rifiuto di inserire anche questo]“

Non voglio parlare della forma in cui l’articolo è scritto. La rivista è un “mensile d’informazione notturna” distribuita gratuitamente in Puglia e Basilicata e si chiama “40° parallelo“.

Aldilà delle baggianate dell’illustre Sammy il druido, la cosa che mi fa rabbia è il volersi pubblicizzare in un modo così meschino e spudorato; peraltro, dopo aver parlato male dello strumento che si utilizza.  Dopo aver fatto un giro nel suo blog (se vuoi cercalo) mi sembra una persona che nel web ci sguazza abbastanza spesso! Ciò mi lascia ancor più sbigottito.

Quanlche puntualizzazione.

-Caro druido, né myspace né fb ti obbligano a mantenere un blog. Dentro MS c’è una sezione che si chiama “blog” e che probabilmente usa nemmeno il 50% degli utenti italiani (utilizzo questo social network da più di 3 anni).

- La rete sociale non può essere ridotta ad un insieme di amicizie e conoscenze, così come tu non sei un insieme di cellule che si trovano casualmente assemblate a formare li tuo corpo (l’insieme è più della somma delle sue parti).

- Ad oggi 7 gennaio, alle ore 18:47, Fb ha 5,520,260 iscritti. Dato ricavato personalmente tramite il servizio di Facebook advertising.

Morale: se il tuo redattore ti obbliga a scrivere un articolo su cose di cui ignori l’utilità, prima informati! E non parlare male dell’unico strumento che probabilmente potrebbe farti conoscere. Non ti hanno insegnato che non si sputa nel piatto in cui si mangia?

Un articolo un *tantino* più interessante su Fb lo trovi qui.

Alla prossima, con la certezza di proporti un  argomento diverso ;)

PS: sono stato ammesso al master.

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Graforrea

Lunedì, 29, Dicembre, 2008 · 4 Commenti

“Ho tutto in testa, ma non riesco a dirlo” diceva Manuel Agnelli, frontman degli Afterhours (diceva anche “Sui giovani d’oggi ci scatarro su”; se non lo sapevi, sallo!) nell’ormai lontano 1995.

Da un po’ di giorni il mio cervelletto sbrodola di pensieri e vorrei interi palazzi per scriverci su (cit. marmo, cap. 9, versetti 12-13); ma poi mi perdo in facili inezie. Così, succede che il cervello mi va in bambola, accumulo tutto, dimentico qualcosa, perdo i capelli.

Ora, inizio a svuotarmi (e non pensate male).

Quanti amici hai su Facebbok? Qaunti ne conosci in realtà?  A quanti gruppi ti sei iscritto, semplicemente perché ti faceva sorridere il nome?

Molti, eh!

Allora, ti dirò, che c’è un gruppo a cui vale la pena iscriversi. Riporto qui sotto, il messaggio che ho ricevuto tempo fa e, che per i motivi di cui sopra, non ho ancora divulgato.

“PER MEDICI SENZA FRONTIERE…youbuy

http://www.facebook.com/wall.php?id=1337769966&banter_id=1058378743&show_all#/group.php?gid=39611554575&ref=share

E’ il primo gruppo al mondo su Facebook, che nasce dall’idea di donare la propria adesione a Medici Senza Frontiere – MISSIONE INDONESIA.

Basta un click di adesione e grazie alla collaborazione di YouBuy, Medici senza frontiere riceverà delle donazioni.

In Che Modo?

Per ogni adesione a questo gruppo,
YouBuy.it, noto sito di E-Commerce,
donerà a Medici senza frontiere la cifra di 1 Cent di Euro. Cifra che potrà essere decuplicata, nel caso in cui chi si iscrive al gruppo, decidesse di iscriversi anche a YouBuy.it
Cliccando su questo link:

http://wetrack.it/aeffemedia/a/1051?redirect=https%3A%2F%2Fwww.youbuy.it%2FRegistrazione.aspx

Quindi la tua adesione potrà valere:

1 cent con una semplice adesione

10 cent cliccando sul link ed effettuando l’iscrizione a YouBuy.

http://wetrack.it/aeffemedia/a/1051?redirect=https%3A%2F%2Fwww.youbuy.it%2FRegistrazione.aspx

Speriamo di poter fare tanto Grazie a voi!
Con l’augurio che quest’iniziativa possa essere da esempio per altri, e far capire che i SocialNetwork possono fare anche del bene e battersi per cause giuste.”

Penso sia il caso di iscriversi ad un altro gruppo. Se avete un blog, parlatene; su facebook, il mio consiglio, è quello di condividere il link sulla vostra bacheca, o invitare altri amici. Insomma, diamoci da fare per una giusta causa.

Qui, trovate il link al primo bonifico di 5000 euro che è stato inviato.

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Una mia carissima amica ha bisogno di una mano. Sta preparando la tesi per la laurea specialistica e ha approntato un sondaggio per raccogliere dati. E’ davvero breve, circa una decina di domande a risposta multipla. Siamo tutti solidali in certi momenti di “crisi”, quindi, metto qui il link al sondaggio.

Partecipa e passa parola; anche questa è una buona causa ;)

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Prima di concludere, vorrei ringraziare un paio di persone che mi hanno dato alcuni utili consigli (che non seguirò, al momento :-D ) per il blog: grazie Ro’ e grazie Maria’.

Per i francavillesi e dintorni, dalle 15 alle 18, c’è un programma molto interessante su 4° canale radio (93,5 FM), curato dall’amico Angelo Argentina; si chiama delirio per le feste. Potete interagire, commentare, consigliare e chiacchierare con i ragazzi in radio, tramite questo profilo su facebook ( basta chiedere l’amicizia e usare la chat ); seguire lo streaming video o audio sul sito ufficiale della radio; quindi, anche per i non terroni c’è la possibilità di interagire ;) (non dite che vi mando  io, però!)

Sempre per i miei conterroni: stasera alle 21, all’arci, verrà proiettato il primo film (non cortometraggio) di Alessandro Zizzo. Io ci sarò, sempre che la partita a calcetto non mi distrugga completamente!

Ultima postilla: sto pensando seriamente di aprire un altro blog; di modo che, questo, più personale, non sia contaminato da altri post, e viceversa. Questa scatola mi piace; ma non posso mettere i miei ricordi, nello stesso posto in cui ci metto i miei interessi per il futuro.

Mi fermo qui.

Al prossimo attacco di graforrea ;)

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Appunti di viaggio

Lunedì, 1, Dicembre, 2008 · 11 Commenti

Preambolo

Dopo 10 ore di viaggio e 3 cambi di treno, due giorni fa sono approdato nuovamente a Perugia. Città che conosco abbastanza bene, avendoci passato circa 7 anni, fra laurea e cazzeggio post-laurea.

Non sapenso cosa fare in treno, messo in difficoltà da una ragazza di 24 anni, patita di uomini & donne, perennemente al telefono col marito che le faceva ascoltare la voce delle 3 figlie lasciate a casa, mi son munito di mp3 e fagogitato della buona musica.

Da quel momento in poi, scatenate da non so quale termine inglese o pensiero incastonato in qualche anfratto della mia capoccia, mille idee si sono susseguite e nel loro rapido rincorrersi, mi è stato difficile appuntarle tutte.

Qui, riporto quelle che una penna è riuscita ad impressionare su un paio di fogli a quadretti. Sono degli appunti e non ritengo opportuno codificarli o renderli in maniera maggiormente leggibile. Dopotutto, più volte ho pensato all’utilità maggiore di un appunto, uno schizzo lasciato al giudizio altrui, rispetto a un libro o uno scritto ben strutturato. Gli appunti sono (gioco di parole) (s)punti da cui ripartire più e più volte per iniziare un discorso, un tema, un ragionamento che potrebbe portare a rivalutare le impressioni ricevute di primo acchito. Pernicioso è giungere ad una conclusione definitiva (cosa che avviene spesso nei saggi), poiché rischia di essere difficilmente mutabile; mentre, un cambiamento di prospettiva è spesso auspicabile per affrontare situazioni sempre nuove.

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Appunti di viaggio

Perugia, 29/11/08

Importante non è esserci, ma farsi trovare.

Due dimensioni dell’uomo: essere/apparire, dentro/fuori

Facebook=essere   Myspace=apparire

Possono e dovrebbero certamente convivere. C’è una comunicazione dell’essere e una comunicazione dell’apparire. Ovvero: su Fb bisogna esserci e probabilmente veicolare dei valori intrisi di umanità, più legati all’essere, all’emotività; su Ms ha più importanza la dimensione ludica, coinvolgente, estetica.

La gente continuerà ad usare Fb per tenersi in contatto (anche dal punto di vista aziendale), ma userà Ms come vetrina, facciata → veicolare l’immagine.

In questo senso, Myspace è il face-look di Facebook.

…e ovviamente ’sto treno è in ritardo come sempre!

L’azienda, quindi, deve ESSERE su Fb e APPARIRE su Ms, mutando non l’immagine aziendale o i valori veicolati, ma la comunicazione che cambia, sì da mezzo a mezzo, ma anche, in questo caso, da un social ad un altro.

Così come uno spot tv viene programmato per determinate fasce orarie a seconda del target, e anche (si spera) contemplando il palinsesto dei vari canali (digitali o meno), allo stesso modo, un tipo di pubblicità ragionata per un social network preso a campione, deve essere declinata in un’altra community con linguaggi propri di quel segmento o tribe.

L’uomo è molto più vicino alla pubblicità e al marketing di quanto immagini.

Un individuo che vuole/deve essere presente in diversi contesti, per dare un’immagine positiva e ottenere benevolenza (goodwill) nelle varie situazioni, adotterà quell linguaggio consono a comunicare le sue idee, i suoi valori/obiettivi, la sua esistenza a quelle determinate persone. Questa dimensione della comunicazione, va a braccetto con quella più visibile dell’apparire; anzi, è proprio quest’ultima a scontrarsi per prima con le diverse  realtà che popolano una data situazione. L’abito dell’individuo varierà a seconda dei giorni, degli avvenimenti, dei luoghi, delle persone con cui si rapporterà; ma soprattutto, rispetto all’immagine che di sé vuole dare.

Una pubblicità che parla ad un preliminarmente determinato target, sceglierà le parole adatte al tribe e al contesto; ma altresì accorderà il suo modo di apparire, il suo abito, al linguaggio utilizzato per farsi conoscere.

Pensare una comunicazione efficace, pianificarla e/o idearla, significa anche tener conto che veicolare un messaggio in vari social, utilizzando lo stesso linguaggio, potrebbe portare alta awarness, ma non convertirsi in goodwill.

Il tempo de “l’importante è che se ne parli”, è terminato da un pezzo (speriamo per tutti), surclassato dal più attuale “l’importante è che se ne parli bene” e dal concetto di total quality.

In definitiva, penso che le aziende possono puntare sulla pubblicità e su Ms e su Fb, non dimenticando che, nel primo caso, è conveniente mostrarsi in giacchetta, parlndo un linguaggio in tema con l’ambiente estetico e non essendo troppo impaziente, nè invasiva (regola di massima per i social), poiché su Ms le notizie circolano meno velocemente che nel più gettonato (al momento) Fb, dove sembra, imho, più opportuno mostrare il valore “etico”, esistenziale dell’azienda; veicolando valori più intimi che si evincono più facilmente dal modo di parlare, dal linguaggio diretto.esplicativo, che dal modo di apparire.

Troppe ore in treno portano a gestazioni cerebrali alquanto bizzarre.

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Questo è quanto.

Rileggendo, qualcosa (forse più) varierei :)

Se ti va di dire la tua, lo spazio commenti è tutto per te. Si accettano tutti i tipi di critica, opinione eccetera, senza distinzioni di sesso, orientamento politico, religioso, social netowork a cui si è iscritti ;)

Alla prossima

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Come utilizzare i social network

Venerdì, 21, Novembre, 2008 · 6 Commenti

Preludio

Saper utilizzare i vari social network che popolano il web non è un gioco da ragazzi.

Spesso ci si confonde e capita che su su myspace ci siano più foto di quante ce ne siano su flickr; che su facebook si linkino più video di quanti se ne vedano su youtube; che facebook sia usato più di badoo e tagged per fare dating e, sempre su myspace, anziché ricercare band e/o pubblicizzare la propria immagine artistica, si scrivano articoli di una lunghezza tale che nemmeno su un blog sarebbe sopportabile vedere.

Sia ben chiaro, ognuno utilizza gli strumenti messi a propria disposizione dal web nel modo che gli pare più congeniale.

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Raffaello Setten è riuscito a fare proprio lo strumento Facebook e ad utilizzarlo in maniera intelligente, diversa rispetto al comune “fare” della popolazione del più grande social network al mondo.

L’idea è semplice quanto geniale. Il suo è una sorta di progetto di comunicazione: sfruttare la facilità e velocità con cui in Fb è possibile fare “amicizia” per conoscere personaggi famosi ed intervistarli. Così, da web designer di 36 anni di Mansuè (provincia di Treviso), Raffaello diventa un libero professionista di facebook, come egli stesso sottolinea in un piccolo intervento su ARTICOLISTA. Proponendosi online con  la non-convenzionale faccia da personaggio dei Simpson, Raffaello si trova a fare delle chiacchierate in compagnia di Toni Capuozzo, Mauro Corona, Edoardo Sylos Labini, Roy Paci, Claudio Sabelli Fioretti, Mina Welby ed altri (sul blog tutte le interiste), stringendo con alcuni di loro dei veri rapporti di amicizia.

Lo stesso Alex Badalic (maestro di comunicazione e copywriter dall’occhio molto lungo) aveva segnalato su Fb un articolo uscito sul Corriere del Veneto, commentando Il ragazzo si sta dando da fare. Tra poco sarà famoso anche lui!“.

Ebbene, in un mese circa, il nostro Fb-freelance ha raccolto più di 40 interviste e incrementato di 500 nuovi contatti il suo “bagaglio friends”, cosa che peraltro potrebbe costargli il profilo sul social (come lui stesso mi ha confessato), data la rapida ascesa di notorietà.

A tal proposito, mi vengono alla mente due interessanti articoli scritti da lafra sul suo blog  [primo - secondo], sul “personality-based marketing” e web celebrity: blogger o semplici utenti di social network la cui fama riesce a superare i confini della rete.

Sarebbe prematuro fare pronostici circa il futuro di Raffaello Setten; resta il fatto che la stampa inizia a prestare alcune attenzioni al suo esperimento e che, se tutto procede come il libero professionista di facebook si augura, a breve potremmo leggere le sue interviste raccolte in un libro.

Un in bocca la lupo a Raffaello.

Passa parola ;)

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