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Voce marcata come ‘appunti di viaggio’

Appunti di viaggio #2

Giovedì, 18, Dicembre, 2008 · 6 Commenti

 Eurocity Brindisi-Milano

16/12/2008

Un paio di sigarette, un panino, 4 o 5 album, una cinquantina di pagine, intervalli di grigio e sprazzi azzurri, un po’ di spuma, sempre rigorosamente alla mia sinistra. Ed eccomi a Milano, con una Coveri arancione piena di ambizioni e uno zainetto pieno di biscotti di pecciapeccia.

Human after all

“Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun’altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario”, Steve Jobs [Re:]

Porto le mie idee a pisciare lontano dall’albero dove poggio solitamente il pc.

Non per delimitarne il territorio, ma ché sappiano della mia presenza.

E speriamo che la pioggia non lavi più bianco.

C u

[Appunti di viaggio]

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Appunti di viaggio

Lunedì, 1, Dicembre, 2008 · 11 Commenti

Preambolo

Dopo 10 ore di viaggio e 3 cambi di treno, due giorni fa sono approdato nuovamente a Perugia. Città che conosco abbastanza bene, avendoci passato circa 7 anni, fra laurea e cazzeggio post-laurea.

Non sapenso cosa fare in treno, messo in difficoltà da una ragazza di 24 anni, patita di uomini & donne, perennemente al telefono col marito che le faceva ascoltare la voce delle 3 figlie lasciate a casa, mi son munito di mp3 e fagogitato della buona musica.

Da quel momento in poi, scatenate da non so quale termine inglese o pensiero incastonato in qualche anfratto della mia capoccia, mille idee si sono susseguite e nel loro rapido rincorrersi, mi è stato difficile appuntarle tutte.

Qui, riporto quelle che una penna è riuscita ad impressionare su un paio di fogli a quadretti. Sono degli appunti e non ritengo opportuno codificarli o renderli in maniera maggiormente leggibile. Dopotutto, più volte ho pensato all’utilità maggiore di un appunto, uno schizzo lasciato al giudizio altrui, rispetto a un libro o uno scritto ben strutturato. Gli appunti sono (gioco di parole) (s)punti da cui ripartire più e più volte per iniziare un discorso, un tema, un ragionamento che potrebbe portare a rivalutare le impressioni ricevute di primo acchito. Pernicioso è giungere ad una conclusione definitiva (cosa che avviene spesso nei saggi), poiché rischia di essere difficilmente mutabile; mentre, un cambiamento di prospettiva è spesso auspicabile per affrontare situazioni sempre nuove.

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Appunti di viaggio

Perugia, 29/11/08

Importante non è esserci, ma farsi trovare.

Due dimensioni dell’uomo: essere/apparire, dentro/fuori

Facebook=essere   Myspace=apparire

Possono e dovrebbero certamente convivere. C’è una comunicazione dell’essere e una comunicazione dell’apparire. Ovvero: su Fb bisogna esserci e probabilmente veicolare dei valori intrisi di umanità, più legati all’essere, all’emotività; su Ms ha più importanza la dimensione ludica, coinvolgente, estetica.

La gente continuerà ad usare Fb per tenersi in contatto (anche dal punto di vista aziendale), ma userà Ms come vetrina, facciata → veicolare l’immagine.

In questo senso, Myspace è il face-look di Facebook.

…e ovviamente ’sto treno è in ritardo come sempre!

L’azienda, quindi, deve ESSERE su Fb e APPARIRE su Ms, mutando non l’immagine aziendale o i valori veicolati, ma la comunicazione che cambia, sì da mezzo a mezzo, ma anche, in questo caso, da un social ad un altro.

Così come uno spot tv viene programmato per determinate fasce orarie a seconda del target, e anche (si spera) contemplando il palinsesto dei vari canali (digitali o meno), allo stesso modo, un tipo di pubblicità ragionata per un social network preso a campione, deve essere declinata in un’altra community con linguaggi propri di quel segmento o tribe.

L’uomo è molto più vicino alla pubblicità e al marketing di quanto immagini.

Un individuo che vuole/deve essere presente in diversi contesti, per dare un’immagine positiva e ottenere benevolenza (goodwill) nelle varie situazioni, adotterà quell linguaggio consono a comunicare le sue idee, i suoi valori/obiettivi, la sua esistenza a quelle determinate persone. Questa dimensione della comunicazione, va a braccetto con quella più visibile dell’apparire; anzi, è proprio quest’ultima a scontrarsi per prima con le diverse  realtà che popolano una data situazione. L’abito dell’individuo varierà a seconda dei giorni, degli avvenimenti, dei luoghi, delle persone con cui si rapporterà; ma soprattutto, rispetto all’immagine che di sé vuole dare.

Una pubblicità che parla ad un preliminarmente determinato target, sceglierà le parole adatte al tribe e al contesto; ma altresì accorderà il suo modo di apparire, il suo abito, al linguaggio utilizzato per farsi conoscere.

Pensare una comunicazione efficace, pianificarla e/o idearla, significa anche tener conto che veicolare un messaggio in vari social, utilizzando lo stesso linguaggio, potrebbe portare alta awarness, ma non convertirsi in goodwill.

Il tempo de “l’importante è che se ne parli”, è terminato da un pezzo (speriamo per tutti), surclassato dal più attuale “l’importante è che se ne parli bene” e dal concetto di total quality.

In definitiva, penso che le aziende possono puntare sulla pubblicità e su Ms e su Fb, non dimenticando che, nel primo caso, è conveniente mostrarsi in giacchetta, parlndo un linguaggio in tema con l’ambiente estetico e non essendo troppo impaziente, nè invasiva (regola di massima per i social), poiché su Ms le notizie circolano meno velocemente che nel più gettonato (al momento) Fb, dove sembra, imho, più opportuno mostrare il valore “etico”, esistenziale dell’azienda; veicolando valori più intimi che si evincono più facilmente dal modo di parlare, dal linguaggio diretto.esplicativo, che dal modo di apparire.

Troppe ore in treno portano a gestazioni cerebrali alquanto bizzarre.

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Questo è quanto.

Rileggendo, qualcosa (forse più) varierei :)

Se ti va di dire la tua, lo spazio commenti è tutto per te. Si accettano tutti i tipi di critica, opinione eccetera, senza distinzioni di sesso, orientamento politico, religioso, social netowork a cui si è iscritti ;)

Alla prossima

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